Pubblicato da: Redazione | settembre 19, 2016

Il Nilo un dono per gli Egizi

https://www.youtube.com/watch?v=YUbAPKapkL8&feature=share

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Pubblicato da: Redazione | settembre 19, 2016

Egitto, Il Nilo documentario Jacques Costeau

https://www.youtube.com/watch?v=IyDrRWNqYB4&feature=share

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Pubblicato da: Redazione | settembre 19, 2016

Egitto. L’architettura delle piramidi

https://www.youtube.com/watch?v=_FfPfRkPhNM&feature=share

piramidi

Pubblicato da: Redazione | settembre 19, 2016

il mistero di Tutankamon

https://www.youtube.com/watch?v=pNES8DGC2Qc&feature=share

 

tutankamon

Pubblicato da: Redazione | settembre 19, 2016

Insegnare con i QR Code

I QR Code nella didattica

Insegnare con i QR Code

Il QR Code, letteralmente Quick Response Code, ovvero Codice di risposta rapida è stato sviluppato per permettere una rapida consultazione delle informazioni contenute al suo interno, si tratta di un’immagine digitale che permette di accedere a moltissime informazioni e contenuti provenienti da internet, direttamente sui nostri dispositivi.
Quadrati composti a loro volta da una sequenza di quadrati più piccoli bianchi e neri (nella maggior parte) ma anche a colori, ormai presenti su tutti i prodotti commercializzati, non a caso conosciuti anche comecodici a barre a 2 dimensioni.

Scansionando il codice è possibile consultare tutte le informazioni a cui esso rimanda.

Per poter visualizzare il contenuto di un QR code basta direzionare, attraverso l’app dedicata, la fotocamera del proprio smartphone o tablet verso il codice e scansionarlo; è possibile fare la stessa operazione anche da pc attraverso la webcam (per quest’ultima operazione guarda il simpatico video dimostrativo su YouTube Using QR Code in the Classroom).

Nel marketing i QR code servono a dare informazioni sul prodotto, tuttavia vista la loro enorme potenzialità, il loro utilizzo si è esteso a moltissimi campi; essi integrano gli elementi materiali con elementi virtuali sfociando nella cosiddetta realtà aumentata, ovvero un arricchimento della percezione sensoriale che va oltre i cinque sensi, sfruttando informazioni e contenuti aggiunti dall’uomo, attraverso mezzi elettronici e informatici.

Proprio grazie a queste caratteristiche i QR code si inseriscono perfettamente nella didattica con l’uso delle tecnologie, il cartaceo viene rinforzato dal virtuale per completare le informazioni e aiutare gli alunni nello sviluppo degli apprendimenti attraverso il Fare; per questo i QR code hanno un potenziale altissimo ad esempio nelle Flipped Classroom, dove l’apprendimento capovolto prevede, tra le altre cose, che i materiali di studio vengano consultati preventivamente dagli studenti, qui i video sono indubbiamente la risorsa più utilizzata e con i QR code è molto più semplice e preciso indicare ai propri alunni risorse mirate, senza far vagare i ragazzi, soprattutto i più piccoli, nel mare magnum del web e soprattutto senza dover ricopiare  lunghissimi URL col rischio di sbagliarne la trascrizione e non poter utilizzare il materiale.
I codici QR si rivelano inoltre straordinari strumenti nella comunicazione mediata con bambini con bisogni specifici legati all’apprendimento o a disabilità di diversa natura.

Possibilità di utilizzo nella didattica

Pensando alle diverse discipline si potrebbero arricchire le cartine geografiche appese nelle aule con QR code che rimandino a video e/o immagini riguardanti città, regioni, nazioni, fiumi, mari, laghi, monti; nelle scienze è possibile creare dei cartelloni in cui i codici reindirizzino alle schede d’identità delle diverse piante, animali o alle parti del corpo umano; in storia si potrebbero costruire linee del tempo arricchite da geolocalizzazione, mappe e visite virtuali ai musei.

Creare riferimenti storici e geografici alla letteratura: quante volte un testo, un autore piuttosto che un’opera lirica sono passati quasi inosservati al momento della spiegazione con strumenti tradizionali, vederne la rappresentazione teatrale, ascoltarne la riproduzione in musica, risulta di gran lunga più affascinante e senz’altro più interessante e produce sensazioni ed emozioni che difficilmente dimenticheremo.

Nelle biblioteche di classe/ scuola si potrebbero redigere delle schede riassuntive dei libri letti con le proprie impressioni e apporre il QR code generato nella copertina interna, per dar modo a chi si appresta a leggere il libro di visionare le opinioni dei compagni che lo hanno già letto.

Quindi QR code ottimi strumenti di didattica finalizzata all’integrazione: nell’apprendimento di una nuova lingua, associare la pronuncia in lingua straniera ad oggetti e immagini, utilizzo molto valido per l’integrazione di alunni provenienti da altri Paesi nell’apprendimento dell’italiano come L2, oppure integrando anche una seconda lingua; le nostre aule alla primaria sono tappezzate di scritte col nome degli oggetti, se questi venissero affiancati da codici QR con la pronuncia corretta, sarebbero un buon strumento di integrazione da utilizzare a vario titolo, per insegnare la lingua straniera alla classe, ma anche per far imparare l’italiano ai bimbi stranieri.

È anche possibile segnalare i diversi ambienti di una scuola, per esempio per dare informazioni ai nuovi arrivati, magari in differenti lingue; oppure realizzare delle cacce al tesoro, ricercando gli indizi nelle risorse inviate; dare indicazioni per raggiungere un determinato luogo.
Tutto all’insegna dell’imparare facendo, del Learning by doing!

Un altro uso possibile nella didattica quotidiana, sarebbe quello di reindirizzare il QR code ad una cartella repository (Google Drive, Dropbox, ecc.) in cui l’insegnante abbia precedentemente inserito dei materiali selezionati: link a video, testi, siti, questionari/ test, appunti, disegni, calendari, ecc.

Di seguito il video TED Ed di Karen Mensing (in inglese) sui benefici dell’utilizzo dei QR code nella didattica con esempi sulla strutturazione del lavoro con la classe.

Esempi

Guida turistica con QR Code” di Daniele Barca  – PON Didatec You Tube

QR Code e Realtà Aumentata” raccolta di risorse di Lidia Liboria Pantaleo

Learning 4 All format in via di sperimentazione     Scarica il format completo
di Sabrina Leone e Tommaso Leo del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell’Automazione, Università Politecnica delle Marche – Ancona.

Tra Castelseprio e Torba con la tecnologia del QR code – FAI scuola

Around the World in 80 Days with 2D codes by Ubimarks books “Il Giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne integrato dalla Ubimark bookscon codici QR che ne arricchiscono i contenuti con integrazioni di diverso genere

Nella chimica il prof. Brady Haran ha ideato una tavola periodica costituita da QR code che per ogni elemento rimandano a un video riguardante l’elemento in cui è posizionato.

Altri video e spunti interessanti interessanti:

QR Codes: Applications in Education

QR Codes – YouTube WSRTech

QR Code Cindy Wallace – You Tube

Archivio cartaceo ed Evernote con QR Code” di Rosario Rizzo da Project & Time Management

Integrazione di QR Code, Evernote, Skitch, Web Clipper, Clearly per la gestione amministrativa
Gestione di uno studio legale” di Peter Lewis Geti

Generatori di QR Code

Qui alcuni generatori di codici QR, ho inserito quelli che ho avuto modo di provare e che danno maggiori e diversificate possibilità di utilizzo: inserimento di link, testo, sms, numero telefonico, biglietti da visita, geolocalizzatore, audio, calendario, video YouTube, RSS, ecc.
Unitag QR Code Generator  https://www.unitag.io/qrcode
Altri generatori di QR Code li trovate sulla pagina QR Code Italy

Generatori di QR Code vocali

Lettori QR Code

Ce ne sono tantissimi, basta ricercare nello store del vostro Sistema Operativo. Qui alcuni suggerimenti.
App su Google Play per dispositivi Android

App su App Store per dispositivi iOS
 
App per BlackBerry
 
App per Windows Phone
 
Fonti:
OS Didattica
QR Code Italy
TED Ed
You Tube
Prezi

 

http://maestralimda.blogspot.it/2014/08/insegnare-con-i-qr-code.html?m=1

Pubblicato da: Redazione | settembre 6, 2016

flipped classroom: classe capovolta

 

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A due anni dalla presentazione della mozione d’indirizzo che ne auspicava l’istituzione, oggi – 10° giornata per la salvaguardia del Creato – il Consiglio Comunale approva ed istituisce all’unanimità la “Consulta per la Pace, i Diritti Umani, la Nonviolenza ed il Disarmo”.

Il Comune di Palermo da alcuni anni interviene sui temi della Pace e della Nonviolenza, attraverso l’Assessorato alla Scuola, anche fidando nella consulenza, in materia di Educazione alla Pace, di Francesco Lo Cascio, presidente del MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) Palermo, nonché portavoce del Comitato per la Nonviolenza, la Pace, i Diritti Umani*, composto dalle associazioni promotrici dell’istituzione della Consulta e dell’Ufficio per la Pace.

Grazie al lavoro di sensibilizzazione verso queste tematiche, attuato dalle associazioni, il Comune ha potuto aderire al coordinamento degli Enti locali per la Pace ed i Diritti Umani, alle iniziative della Marcia Perugia-Assisi, e il sindaco, all’organizzazione internazionale Mayors for Peace,

La cultura di Pace, il rispetto dei diritti umani e la formazione alla cittadinanza democratica costituiscono lo “sfondo integratore” delle attività educative, formali ed informali.

Nel contesto attuale, particolarmente frammentato, multi-identitario e conflittuale, “fare” la Pace mediante l’educazione è diventato quanto mai necessario e urgente. Così come costituisce un’urgenza l’attuazione di un profondo cambiamento culturale che è in grado di trasformare il sogno della Pace in realtà.

Le sfide cruciali che saremmo costretti ad affrontare – “rapidaciòn”, cambiamento climatico, impoverimento, guerre, migrazioni – richiedono una crescente consapevolezza e la disponibilità, sollecitata con forza da Papa Francesco con l’Enciclica “Laudato Si”, ad assumere nuovi atteggiamenti e stili di vita.

La Consulta avrà le seguenti finalità:

  • l’educazione al dialogo e alla Pace, alla nonviolenza, alla conoscenza, alla difesa e al rispetto dei diritti umani, al disarmo e al lavoro attivo contro la guerra e al suo rifiuto come mezzo di risoluzione dei conflitti, alla mondialità e all’interculturalità, al riconoscimento e al rispetto delle differenze, alla solidarietà, allo sviluppo sostenibile, alla partecipazione civile attiva, ai metodi decisionali orientati al consenso, al rispetto e alla promozione della legalità, alla convivenza civile e pacifica;
  • la promozione e il sostegno della risoluzione nonviolenta dei conflitti, a partire dai rapporti interpersonali fino ai rapporti di cooperazione e solidarietà nazionale ed internazionale, la promozione e il sostegno della giustizia tra i popoli e nei rapporti tra gli Stati, del disarmo, della diplomazia popolare, delle ambasciate di democrazia locale e dei corpi civili di pace;
  • l’affermazione della multiculturalità con particolare attenzione al tema dell’accoglienza e della diversità;
  • l’avvio e il potenziamento delle relazioni di gemellaggio;
  • il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio;
  • contribuire a sostenere l’impegno per una risoluzione pacifica del conflitto in Medio-Oriente, per la Pace e un nuovo fiorente sviluppo nel Mediterraneo e per la costruzione di un’Europa delle città e dei cittadini, interculturale e accogliente contro ogni forma di pregiudizio, emarginazione sociale e xenofobia;
  • la garanzia dei diritti di obiezione di coscienza al militare, e del servizio civile nazionale ed europeo.

Le associazioni promotrici auspicano una rapida attuazione della delibera, l’accoglimento della loro proposta di migliore esplicitazione nello Statuto Comunale dell’adesione al valore costituzionale della ricerca della Pace e del ripudio della guerra, l’approvazione, a livello regionale della loro proposta di Legge per una Cultura di Pace, contenuta nel ddl 501.

Il comitato coinvolge le seguenti associazioni e ONG: Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR), Human Right Youth Organization (HRYO), Accademia Psicologia Applicata (APA),Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS), Centro Internazionale per la Promozione dell’ Educazione e dello Sviluppo (Ceipes), Apriti Cuore, Servizio Cristiano, Idea Rom Palermo, Democrazia in Movimento, Rete Lilliput Isola ,  Arcigay Palermo, Associazione teatrale Spazio Aperto,  Coop. Empedocle, Artemisia, ass. Estelas, Rivista Segno, Aleimar, Ass. Pro. Vi.(da)De.(rechos) – Regina della Pace)

Pubblicato da: Redazione | febbraio 19, 2015

Food Force

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Food Force: come simulare l’aiuto umanitario e approfondire il tema della fame con il videogioco del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM). Si tratta del primo videogioco “educational” delle Nazioni Unite con cui i ragazzi possono imparare, attraverso il gioco, molte cose sulla fame nel mondo e sul lavoro umanitario del PAM.

Food Force è un videogioco prodotto dall’agenzia delle Nazioni Unite, Programma Alimentare Mondiale (PAM). E’ gratuito e scaricabile dal sito web ad esso dedicato.
Si tratta del primo videogioco “educational” delle Nazioni Unite con cui i ragazzi tra gli 8 e i 13 anni possono imparare, attraverso il gioco, molte cose sulla fame nel mondo e sul lavoro umanitario del PAM.
Per gli insegnanti, un’apposita guida, rintracciabile sul sito http://www.food-force.rai.it o scaricabile direttamente da http://www.feedingminds.org dà informazioni e suggerisce il modo di trattare il tema della fame in classe a differenti livelli (scuola primaria, secondaria inferiore e superiore).
Ma cosa, concretamente, deve fare il giocatore per giungere alla fine del gioco?
Come in tutti i videogame, deve portare a termine con successo delle missioni accumulando punti.
Una volta terminato il gioco, può confrontare il suo punteggio con quello di altri giocatori nel mondo, collegandosi direttamente al sito e, in un rapporto interattivo con il PAM, acquisire anche nuove informazioni sulla fame e su come intervenire per arginarla.
In una prima sequenza di immagini, vieni rapidamente informato della crisi alimentare che ha colpito l’isola (immaginaria) di Sheylan, stremata da siccità e guerra. Un gruppo di operatori del Programma Alimentare Mondiale (PAM), l’agenzia delle Nazioni Unite in prima fila nel portare aiuto alimentare di emergenza, si attiva per rispondere alla crisi. Sono personaggi animati, tridimensionali: ogni missione che dovranno compiere simula la realtà del lavoro del PAM, sia quando interviene in crisi provocate da disastri naturali, come lo tsunami, sia in caso di guerra o carestia. Proseguendo nelle missioni, scoprirai anche le soluzioni date alla prima emergenza e quelle applicate alla ricostruzione.
Missione 1 – Sorveglianza aerea
food-force-19E’ questione di vita o di morte, rispondere rapidamente ad un’emergenza. Innanzitutto si tratta di valutare la gravità dei danni, poi si identificano le persone da assistere, quelle che possano portare gli aiuti e la strada più veloce per farlo.
La prima ad entrare in azione è la squadra di ricognizione del PAM. Centinaia di migliaia di abitanti di Sheylan hanno già abbandonato le proprie case. La squadra deve identificare dove sono le persone che hanno bisogno di cibo. Verrete aiutati a completare la prima missione utilizzando le informazioni raccolte sorvolando la zona.
Missione 2 – Cibo nutriente
Entra in azione Joe Zaki, esperto nutrizionista. Sarà lui a identificare quale è il cibo più adatto ad una data popolazione che vive l’emergenza.
Joe spiegherà qual è il pasto base che il PAM fornisce nelle situazioni di emergenza. La vostra abilità sta nel comporre il paniere alimentare più corretto e bilanciato dal punto di vista nutritivo senza spendere più di 30 centesimi di dollaro al giorno per persona. A disposizione ci sono gli elementi base dell’alimentazione – cereali, olio, legumi, zucchero e sale. Se riuscite a portare a termine con successo questo compito, passate alla missione successiva.
Missione 3 – Lanci aerei
14881-1Stabiliti, nelle prime due missioni, i bisogni della popolazione e quale cibo consegnare, si tratta di risolvere ora i problemi legati alla logistica. Pensate al Sudan o all’Asia sconvolta dallo tsunami: i problemi logistici sono enormi.
Carlos, dirigente di ALITE, il settore logistico del PAM per le emergenze, è il personaggio che vi guida in questa terza missione. Le navi trasportano il cibo ma ci vogliono molte settimane prima che giungano a destinazione. Il mezzo più rapido è l’aereo. Il suo utilizzo consente anche di paracadutare il cibo in aree sicure. Ma questo tipo di intervento costa molto. Va usato solo in casi estremi quando non è disponibile alcuna altra soluzione. Ce la farà il nostro Carlos a trovare il giusto equilibrio nelle scelte logistiche tenendo presente i costi e fatta salva la priorità di salvare vite umane? Se ce la fa passate alla quarta missione.
Missione 4 – Localizzare e consegnare
Protagonista è Miles, direttore della logistica. Il suo compito – e dunque quello di te giocatore – è di riempire i magazzini dell’Isola di Sheylan e garantire un continuo flusso di cibo agli abitanti dell’isola per i prossimi sei mesi. Il compito non è semplice.
Innanzitutto dovrete identificare i giusti donatori. Infatti il PAM ha bisogno di donazioni per acquistare e consegnare il cibo. Non tutti i paesi sono in grado di fare ciò. Chi è il partner giusto che potrà fare una donazione in denaro o in cibo e coprire le spese di trasporto? Si tratta di trovarlo tra i governi e i soggetti del settore privato.
Il secondo passaggio riguarda l’acquisto del cibo che, preferibilmente, va fatto nel luogo dove esso è disponibile e più vicino al centro della crisi, così da giungere nel più breve tempo possibile a destinazione.
Se siete riusciti in questi due compiti, siete a buon punto. Adesso basta garantire che la catena dei rifornimenti non si interrompa nei successivi sei mesi. Se si è certi di questo, passate alla missione 5.
Missione 5 – La consegna del cibo
urlLa missione da compiere è scortare il cibo dal punto di arrivo (porto, ferrovia, ecc.) ai centri del PAM, ai campi dei rifugiati o di sfollati, ecc. Il compito è difficile. Le strade spesso sono interrotte o poco sicure. In questa missione vi guida Rachel, l’esperta di logistica del PAM. Con lei dovrete superare molte prove come lo sminamento di un tratto stradale o la ricostruzione di un ponte. Infine dovrete negoziare il passaggio del convoglio con le forze ribelli. Vi sembra poco? Se ci riuscite andate all’ultima missione.

 

 

Missione 6 – L’agricoltura futura
imgresNella vostra sesta e ultima missione siete responsabili di gestire al meglio il cibo arrivato nell’isola di Sheylan. Avete superato i momenti più difficili dell’emergenza. Ma ciò non basta. Le persone continuano ad aver bisogno dell’aiuto alimentare mentre tentano di ricostruirsi una vita. Joe Zaki, il primo personaggio incontrato nel gioco, è di nuovo tra noi. Vi aiuterà lui a trovare i modi migliori di utilizzare il cibo per progetti di lungo periodo. A voi la scelta di destinare l’aiuto alimentare ai programmi di alimentazione scolastica, a progetti di lavoro o di addestramento professionale, ecc. Ma attenzione: dovete riuscire a ricreare, nell’isola di Sheylan, un villaggio capace di diventare autosufficiente. Si tratta, in sostanza, di usare il cibo come uno strumento di sviluppo. Proprio quello che fa il PAM nella realtà del dopo emergenza.
Se siete giunti sino a qua e avete completato anche la sesta missione, avete la stoffa per lavorare nel campo umanitario.
Se volete saperne di più o se volete scovare gente come voi, andate nel sito http://www.food-force.rai.it . Una piccola comunità virtuale di gente che lotta contro la fame vi sta aspettando.

 

DOWNLOADhttp://food-force.softonic.it/

Pubblicato da: Redazione | febbraio 19, 2015

Grisù il draghetto Pompiere!

 

l protagonista è un giovane draghetto di nome Grisù che, malgrado sia l’ultimogenito di una grande stirpe di draghi avvampatori, i Draconis, sogna di diventare pompiere. Il draghetto vive con il padre Fumè Draconis in Scozia, precisamente nella Valle Del Drago, meta turistica di cui Fumè è la principale attrazione. Ma Grisù è di tutta altra pasta: invece di vulcani in eruzione e incendi distruttori, Grisù sogna le rosse autopompe dei pompieri nelle quali, malgrado le continue raccomandazioni del suo benefattore Sir Cedric McDragon, e di sua moglie Lady Rowena McDragon, non riesce ad entrare. Grisù comunque si dà da fare e svolge molti altri lavori tra i quali agente segreto, fuochista, regista, domestico, fantino, ingegnere nucleare e navale, e anche molti altri. Grisù odia il suo fuoco: pensa che sia un elemento inutile e dannoso, non vedendo i lati positivi di questo suo dono (il fuoco è energia), forse perché quando si emoziona incenerisce tutto. Spesso, quando si reca per far visita a Sir Cedric, incontra Torvo, un tordo scozzese che abita vicino al nobile, il quale malgrado cerchi ogni volta di sfuggire al draghetto viene immancabilmente colpito da una fiammata. Inoltre Grisù fa spesso visita ai suoi parenti: al nonno Zampirone Draconis, agli zii Fumicerio, Piromanzio e Falò Draconis, alla zia Favilla Draconis ed a Loch Nessie.

Nell’ultima parte della serie Grisù viene spesso inviato da Sir Cedric a svolgere missioni di tipo umanitario presso paesi sottosviluppati come Cavernizia, Gommuria, Rupe Foschia ecc. Grisù svolge il compito con grande dedizione. Ma proprio quando viene ringraziato per l’ottimo lavoro svolto, il piccolo Draghetto si commuove e sprigiona una potente fiammata che, solo ai suoi occhi, distrugge ogni sua fatica. In verità le sue fiammate hanno quasi sempre un esito positivo migliorando lo stile di vita degli abitanti del paese che Grisù ha aiutato. Ad un certo punto della serie Grisù assieme al padre fa una scoperta eccezionale: la stirpe di draghi non è nata sulla terra, bensì su un altro pianeta: il pianeta Dracone. L’arrivo delle creature sulla terra avvenne circa 2.000.000 di anni fa quando una squadra di astronauti draconiani scesero sulla Terra dove l’ossigeno li fece diventare da blu a verdi e generò il fuoco nei loro polmoni. In seguito a questa scoperta i due draghi si recano su Dracone dove scoprono che un’idra avvampatrice a tre teste di nome Flamagor terrorizza i poveri Draconiani. I due sconfiggono con facilità l’idra ed in seguito verranno seguiti sulla Terra da Krazy, draghetta figlia di Brogan, Re e Padre di tutti i draghi, e amichetta di Grisù.

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